24 febbraio 2006

Rutelliani allo sbaraglio

Certi "rutelliani", ossia della Margherita, hanno imparato molto bene dal loro capo a dire stupidaggini inaudite.
Riporto un fantastico articoletto, apparso oggi su "Il Giornale", che ne rappresenta un fulgido esempio.
Lui ustiona i bambini
- di Filippo Facci - Il Giornale - 24 febbraio 2006
Non so voi, ma io non ci resisto fino al 9 aprile. Ormai non c'è respiro che non sia bipolarizzato, non c'è evento atmosferico che non venga attribuito a colpe politiche altrui. E qui magari vi aspettereste un bel pistolotto sulla questione Islam, la necessità di non dividersi in un momento difficile, queste cose. Sbagliato. Per capire il centro bisogna guardare in periferia. A Cosenza, per dire: ieri una madre ha partorito in casa ma poi il neonato è stato lavato con acqua troppo calda, ed è rimasto ustionato. Triste. Ma indovinate a chi è andata la colpa: al sistema? Allo scaldabagno? A chi ha lavato il neonato? Al Sud? Ai parti casalinghi? Sbagliato. Avete già capito. È colpa sua. Ha detto Dorina Bianchi, parlamentare della Margherita: «Il tragico episodio la dice lunga sulla propaganda del tutto va bene di Berlusconi. In una regione come la Calabria ci sono famiglie che ancora ricorrono al parto in casa, senza nessuna assistenza e soprattutto con un livello di cultura tale da ignorare che un'acqua troppo calda può bruciare la pelle così delicata di un neonato. Eppure Berlusconi fa finta di non vedere». Ecco, e che fai? Che fai, di fronte a una cosa del genere? Rispondi? Ignori? Ti metti ad argomentare? No. Conti i giorni. Al 9 aprile ne mancano 45. La mortalità infantile ha le ore contate.
Non è incredibile il punto a cui siamo arrivati?
In ogni caso, appena l'ho letto, mi è venuta in mente una delle più grandi stupidaggini mai proferite da un politico. Mi riferisco a Rutelli quando, poco prima delle elezioni di maggio 2001, al Maurizio Costanzo Show diede vita ad un "siparietto" davvero tragicomico.
Riporto le sue parole tratte da un articolo apparso il 10 maggio 2001 su Repubblica, scritto da Umberto Rosso e intitolato "Ulivo, appello agli indecisi" (che ho trovato nella rassegna stampa del sito dei Democratici per l'Ulivo).
[...] «Diffidate delle sue tante promesse. Perché, tanto per dirne una, quando Berlusconi andò al governo nel ‘94, poi la Borsa andò a picco. E' risalita solo grazie al governo dell'Ulivo». Rutelli davanti ad una platea di sostenitori (un modo per compensare la prossima puntata con Berlusconi, in collegamento con il gran finale del Polo a Piazza del Popolo), esibisce due lavagnette con i grafici dell'altalena delle azioni sotto il Polo e sotto il governo del centrosinistra. Nel ‘94 il Mib storico crolla da 12.500 a 9.500, per risalire dal ‘96 ad oggi fino a quota 28.000. [...]
La sera dopo, sul TG5, Enrico Mentana, noto appassionato di Borsa, ricordando l'andamento dei mercati mondiali nel periodo citato da Cicciobello/Rutelli, osservò ironicamente che il governo Berlusconi di allora doveva proprio aver portato una curiosa sfiga all'intera economia mondiale, tale da opprimere tutti i mercati.
Indice Dow Jones dal 01/01/1993 al 31/12/2001
Se infatti guardiamo il grafico del Dow Jones (molto indicativo per tracciare l'andamento dell'economia mondiale degli ultimi decenni), non si può fare a meno di notare come l'indice, dopo un massimo toccato il 31/01/1994, scenda fino al minimo del 04/04/1994 per poi risalire, prima lentamente - tra ulteriori alti e bassi - e poi con ritmo più sostenuto, fino al periodo del boom dei titoli tecnologici (anno 2000). Boom che è definitivamente terminato dopo gli attentati dell'undici settembre 2001.
Quindi, se fossero vere le strampalate teorie di Cicciobello/Rutelli («[...] quando Berlusconi andò al governo nel ‘94, poi la Borsa andò a picco. E' risalita solo grazie al governo dell'Ulivo [...]»), se ne dedurrebbe che la politica e l'economia italiane sarebbero il principale fattore che determina anche l'andamento dei mercati mondiali!

Ma davvero esiste una persona di buon senso che può credere a ciò?

5 Commenti:

Anonymous Anonimo ha scritto...

Ormai la politica strumentalizza qualsiasi vicenda, dal crollo in borsa al neonato ustionato (che tristezza!). Le campagne elettorali diventano solo un'occasione per lanciarsi accuse e colpi bassi e non per parlare concretamente dei problemi del Paese e di quali potrebbero essere le soluzioni. Si fa a gara a chi la spara più grossa e con più veemenza. I politici di entrambi gli schieramenti dovrebbero però rendersi conto che, così facendo, perdono credibilità e non attirano voti (almeno non il mio). Gloria

25 febbraio, 2006 09:46  
Blogger AMal ha scritto...

La signora Dorina Bianchi potrebbe andare a Zelig.
Come comica avrebbe una stupenda carriera!
Ah...l'altro giorno mi si è rotta un'unghia. Altro che TUTTO VA BENE.
Per colpa del Silvio non posso permettermi un'estetista personale.
Ciao
;-)

27 febbraio, 2006 16:03  
Anonymous capemaster ha scritto...

Ti rispondo sia qui che su Astrolabio:

L'abbiamo studiata tutti l'economia... la recessione , la stagnazione, lo sviluppo, il ciclo economico... bla bla bla.
Non ho mai detto che siamo in un periodo felice.
Non colpevolizzo Berlusconi per tutto quello che succede. Tantomeno per l'andamento claudicante dell'economia mondiale. Sarebbe veramente rutelliano.
Ma io rutelliano non sono e vado ai fatti.

C'è modo e modo di affrontare la crisi/stagnazione economica.

Adesso rispondimi con la massima sincerità (perchè te lo chiedo senza vis polemica): il Governo attuale ha affrontato correttamente la congiuntura? Ha fatto una buona Politica economica?

PS ti invito da me, ultimo post, per ragionare su qualcosa che ci riguarda.

14 marzo, 2006 12:27  
Blogger il miscredente ha scritto...

Caro Capemaster,
scusami anzitutto per questa mia risposta tarda.
Secondo me, il Governo Berlusconi, per l'economia non poteva fare di meglio per tanti motivi tra cui te ne elenco alcuni.

1) - Concordo pienamente con ilbuffone nell'incolpare principalmente UDC e AN, che hanno palesemente frenato il Governo proprio nel momento in cui si accingeva al taglio delle tasse.
Secondo me l'UDC è un ricettacolo di democristiani che si porta dietro: clientelismo, forte tendenza all'inciucio e una concezione un po' statalista del paese.
Su AN credo anzitutto che sia molto statalista anche se non come i vari comunisti e post-comunisti. Lo dimostra il fatto che hanno minacciato di mettere in crisi il Governo pur di ottenere quel congruo aumento di stipendio ai dipendenti statali.
Congiuntura e politica economica non sono state quindi affrontate al meglio proprio perché la CdL è una casa dove risiedono partiti che presentano molte caratteristiche che li accomunano e poche altre che però li dividono fortemente. Pensa solo al boicottaggio (perché di questo si tratta) che hanno condotto i soliti AN e UDC nei confronti della "Devolution".
Per fare le giuste riforme bisognava che tutte le componenti della CdL fossero d'accordo nel condurre una politica economica molto più coraggiosa ossia, secondo il mio modo di vedere, affrontando la congiuntura con un programma basato su di una concezione maggiormente imprenditoriale, tipica di Forza Italia e della Lega Nord, che però si sarebbe irrimediabilmente scontrata con l'antica mentalità di AN e UDC.

2) (E qui mi accuserai di essere ideologizzato) - Sempre secondo la mia personale opinione è praticamente impossibile fare una politica economica coraggiosa perché l'Italia soffre di una malattia difficile (anche se non impossibile) da guarire e che io tendo a definire "okkupazione gramsciana".
Non dobbiamo infatti dimenticare quanto sostenuto da Antonio Gramsci, come da altri nel partito comunista, che indicava il "condizionamento sistematico di tutti i gangli della cultura e dell'informazione" come "strumento" per consolidare il comunismo in Italia.
Magistratura, scuola, università, impiego statale e di altri enti a livello nazionale, mondo dello spettacolo e della cultura, sindacati, giornali e televisioni (checché ne dicano i detrattori di Berlusconi - invito a leggere il libro "Inchiostro rosso - Le vere veline dell'era Berlusconi", scritto da Massimo Pandolfi e Riccardo Fantini, edizioni Ares) sono tutti in mano ai "rossi" che, dal dopo-guerra ad oggi, hanno operato come una grande piovra (come la mafia).
Ritengo sia proprio questo il principale motivo per cui in Italia è difficilissimo (anche se non impossibile) cambiare le cose e fare le riforme. Perché se il "capo" dice di fare una certa cosa, poi gli esecutori materiali (essendo in maggioranza d'idee opposte) faranno di tutto per eseguirla nel peggiore dei modi oppure la contesteranno e la boicotteranno duramente (come è accaduto con la riforma della scuola).
Ritengo abbia ragione Berlusconi quando, come ieri sera, dice che i principali sindacati, con i quali si è confrontato in questi anni, sono avversi al suo Governo. E lo hanno ben dimostrato con l'infinita catena di scioperi di cui ben l'85% è stato fatto per ragioni politiche (solo il restante 15% per ragioni contrattuali).

3) - La FIAT, le imprese di De Benedetti e Della Valle, Pirelli, Telecom Italia e tante altre importanti realtà nel panorama economico italiano, devono (sempre secondo me) la loro "sopravvivenza" non tanto alle capacità imprenditoriali quanto piuttosto ai continui inciuci fatti sotto banco con la "triplice". E questo lo dico tranquillamente, per esperienza personale, avendo lavorato per più di un decennio proprio all'interno di una di queste aziende. I sindacati hanno agito con una spudoratezza incredibile, facendo perfino passare accordi bocciati in referendum aziendali regolarmente indetti da loro stessi!
E come si sono giustificati davanti agli iscritti? Dopo alcuni giorni di arrampicamento sugli specchi si è scoperto che avevano già firmato gli accordi con l'azienda poco prima del referendum (ripeto) da loro stessi indetto!
E i lavoratori come hanno reagito?
Qualcuno ha stracciato la tessera del sindacato, ma i più l'hanno tranquillamente rinnovata! Capisci?
Questo è un fulgido esempio di POPOLINO PECORA CHE AMA ESSERE INGANNATO!
E questo è lo stesso popolino che, nonostante lo abbia preso in "quel posto" dai propri "paladini", continua a "bere" balle su balle dalla "triplice" e si fa trascinare da questi "signori" nelle piazze italiane per le motivazioni più futili. Ed è sempre questo il popolino che accetta (senza dire "bao", facendo finta di non vedere) di farsi metter le mani nel portafogli dai vari Prodi e Amato!
Dimmi tu se, in queste condizioni, può essere possibile una SERIA politica economica e tanto più in un momento di congiuntura che richiede rimedi urgenti!

Scusa lo sfogo e la mia prolissità, ma ne ho già viste troppe di cose assurde per poter stare zitto e "mediare" come fanno tanti altri.

Un saluto.

il miscredente

16 marzo, 2006 00:23  
Anonymous capemaster ha scritto...

Sono un po' di fretta per motivi di lavoro...
Ti ringrazio della risposta puntuale.
Anche se qualcosa non lo condivido, spero di continuare a parlare con te.

Vedo che hai il banner "Per L'Occidente"... Hai letto il libro di Giorello "Di nessuna chiesa"? CHe ne pensi?

16 marzo, 2006 09:39  

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