Mostri di idiozia, il problema di Prodi, i nostri Eroi, felicità e Libertà
Il 25 aprile, nelle piazze italiane, i soliti mostri di idiozia (o utili idioti, chiamateli come vi pare) hanno fatto riecheggiare quello schifosissimo slogan: "10-100-1000 Nassirya".
Lo stesso giorno, a Milano, durante la manifestazione in ricordo della Liberazione, altri sinistri idioti hanno lanciato insulti contro il candidato sindaco Letizia Moratti, che sfilava con il padre, ex partigiano e reduce di Dachau.
Il giorno seguente, le solite e ipocrite (come si era già scritto) prese di distanza.
Due giorni dopo (il 27 aprile), proprio a Nassirya, in un attentato sono morti tre militari italiani (e oggi purtroppo anche il quarto, inizialmente ferito gravemente) ed uno rumeno.
Il primo maggio, sempre nelle piazze italiane, si è nuovamente risentito lo schifosissimo slogan gridato dai soliti sinistri idioti.
Sempre nello stesso giorno e sempre a Milano, ancora altri sinistri idioti hanno lanciato insulti a Letizia Moratti che partecipava alla sfilata (invitata a farlo dagli stessi sindacati forse perché questi si erano sentiti in colpa per quanto accaduto già il 25 aprile).
E, come sempre, ecco arrivare le solite e ipocrite (come si era già scritto) prese di distanza.
Il giorno dopo, 2 maggio, si sono tenuti i funerali dei nostri militari e, proprio durante la cerimonia, ecco un indegno "spettacolo" colto da un'indiscreta macchina fotografica. Due gli attori: i sinistri Pecoraro Scanio (Verdi) e Vasco Errani (Democratici di Sinistra) che ridono e scherzano in mezzo a tanti volti seri di altri partecipanti.Quattro giorni dopo (il 5 maggio), in Afghanistan muoiono in un nuovo attentato altri due militari italiani.
La prima volta ho taciuto per rispetto dei militari morti e per non apparire come uno che strumentalizza queste vicende. Oggi però, specie dopo le ghignate di quei due emeriti cretini, seguite ancora dallo schifosissimo slogan lanciato dagli altri mostri di imbecillità, non mi trattengo.
Sono davvero stufo delle ipocrite prese di distanza dai propri "figli" di questa sinistra che (come si era già scritto) ha seminato odio e divisione dal dopo-guerra ad oggi!
Se volessero mantenere anche solo un briciolo di dignità, certi leader di questa Unione dovrebbero solamente tacere!
IL SILENZIO sarebbe infatti un atto di rispetto nei confronti anzitutto di coloro che hanno sacrificato la propria vita per qualcosa in cui credevano e lo sarebbe anche nei confronti del popolo italiano.
I nostri Eroi sono... "il maggiore problema"?
Prodi, dopo gli ultimi morti italiani in Afghanistan, ha dichiarato: «Sono veramente vicino alle famiglie dei soldati. Il problema del tributo che viene dato dai nostri soldati per la pace e la stabilità è tra i più grandi, forse in questo momento il maggiore problema del nostro Paese».
Ammettiamo pure che sia "vicino alle famiglie dei soldati". Ma cosa significa che "il tributo che viene dato dai nostri soldati per la pace e la stabilità" è "forse in questo momento il maggiore problema del nostro Paese"?
Mi pare ovvio che si possa essere dispiaciuti e perfino arrabbiati per l'uccisione dei nostri militari. Ma ogni missione di pace comporta dei rischi.
I nostri militari lo sanno benissimo: la morte è uno dei possibili "incidenti" che possono capitare nello svolgimento di quel loro difficilissimo e rischioso lavoro. Per questo tutti i nostri soldati in missione sono degli eroi. E il loro operato per quanto è rischioso è altrettanto, anzi molto più, prezioso per la salvaguardia della pace e del futuro dei paesi in cui si svolge e, di conseguenza, per la pace e il futuro nostri e di tutta l'umanità.
I nostri militari sono andati proprio dove è più urgente e importante la presenza occidentale. Perché quelli sono luoghi in cui ogni giorno vengono calpestati anche i più elementari diritti universali delle persone e dove, a causa di questo, trova terreno fertile quel terrorismo di matrice islamica che minaccia e colpisce da alcuni decenni l'Occidente "infedele".
Come si può, quindi, affermare che questo "tributo" sia un "problema", anzi, "il maggiore problema"?
Qui, "caro" professor Prodi, il "maggiore problema" è proprio la mancanza del rispetto dei Valori universali che affligge una parte fin troppo grande dell'umanità e che, per questo, non può essere risolto ritirando le truppe dalle missioni di pace. Sarebbe un gesto suicida perché è proprio da quei luoghi che nascono le minacce più immediate verso l'Occidente. E il modo migliore per difenderci non è attendere di risolvere il problema quando l'abbiamo in casa nostra, ma bensì prevenirlo intervenendo sulle sue cause.
Qualcuno potrebbe obiettare chiedendo il perché, ad esempio, non si fa qualcosa anche in Cina, dove è palese la mancanza di rispetto dei diritti umani.
La risposta è che si sta già facendo il possibile ma con mezzi diversi da quelli militari (continui richiami al governo cinese perché vengano riconosciuti i Diritti dell'uomo, coinvolgimento nel mercato internazionale, eccetera) perché la Cina non costituisce un pericolo immediato per l'Occidente come invece lo sono certi paesi islamici.
Ma d'altra parte cosa ci si poteva aspettare dal "Mortadella"?
Già in passato non aveva perso occasione per ribadire il concetto, anche in un'intervista rilasciata a "Repubblica Radio", e pubblicata dal quotidiano La Repubblica lo scorso 29 luglio 2005, in cui dichiarò: «Se l'Unione vince le elezioni ritireremo le truppe di occupazione».
Perciò, con la sua ultima dichiarazione, "Mortadella" ha voluto ribadire il concetto che le nostre sono "truppe di occupazione" e che secondo lui non vale la pena difendere i propri Valori rischiando la vita.
Quali Valori?
La Vita, anzitutto. E poi la Famiglia, la pace e la sicurezza. La Libertà: di movimento, di pensiero, di parola e di religione.
Questi sono tra i Valori universali che sono intrinseci nel DNA di tutta l'umanità perché, andando al di là di qualsiasi ideologia, classe sociale o religione, non possono essere disconosciuti da nessuno.
Come scrive Marcello Pera nel libro "Senza Radici", citando le parole del presidente americano Bush, "Ovunque la gente vuole avere libertà di parola, vuole scegliere i propri governanti, la fede religiosa, il modo di educare i propri figli, vuole possedere dei beni e godere i frutti del proprio lavoro".
Ma Prodi pare sia sordo a queste cose.
A "Mortadella" interessa solo ed esclusivamente il potere, altrimenti, nel primo confronto televisivo con Berlusconi, non avrebbe "sparato" quella balla colossale (coglione chi ci ha creduto!) dichiarando che si potrebbe "organizzare anche un po' di felicità per noi".
Per noi chi? Forse per l'Unione, non certo per gli italiani!
La felicità non è una cosa che si può "organizzare" ma una cosa che tutti hanno il diritto di poter perseguire. E per poterla raggiungere è anzitutto indispensabile la Libertà.
La Libertà e la nostra Costituzione
A proposito di Libertà, mi torna in mente un'amara ma lucida constatazione che fece Vittorio Sgarbi anni fa, durante il suo programma, "Sgarbi quotidiani", trasmesso su Canale 5.
In quell'occasione infatti parlò della Costituzione della Repubblica Italiana sostenendo che i "padri fondatori" commisero un grande errore: infatti, proprio all'articolo uno, stabilirono che "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro".
Quindi Sgarbi evidenziò come, secondo lui, il primo articolo avrebbe dovuto recitare che "l'Italia è una Repubblica democratica, fondata sulla Libertà" perché è solo partendo da questa che si può realizzare un Paese veramente democratico.
Un po' come fecero gli Stati Uniti d'America nel Preambolo della loro Costituzione che recita: "Noi, Popolo degli Stati Uniti, allo Scopo di realizzare una più perfetta Unione, stabilire la Giustizia, garantire la Tranquillità interna, provvedere per la difesa comune, promuovere il Benessere generale ed assicurare le Benedizioni della Libertà a noi stessi e ai nostri Posteri, ordiniamo e stabiliamo questa Costituzione degli Stati Uniti d'America".
Quindi, già in questa prima frase della loro Costituzione, nel 1787 gli americani elencarono i Valori che dovevano costituire le fondamenta del loro grande Paese. Valori che noi italiani, a distanza di ben 160 anni, non siamo riusciti a collocare al posto giusto.
Infatti, probabilmente a causa della fame patita dagli italiani durante la guerra (?), chi scrisse la nostra Costituzione si preoccupò di mettere solo il lavoro quale unico fondamento della Repubblica (!), relegando il riconoscimento dei "diritti inviolabili dell'uomo" all'art. 2, mentre la parola "libertà" venne usata la prima volta solo all'art. 3 (!) e non per elencarla come valore "inviolabile" (cosa che avvenne in modo un po' più esplicito solo all'art. 13) ma citata solo come diritto che potrebbe essere limitato da "ostacoli di ordine economico e sociale".
Secondo il mio modesto parere, la Libertà non può essere dipendente dal lavoro mentre, viceversa, il lavoro, può esistere nel senso "nobile" del termine solamente se è garantita per prima la Libertà stessa. Perché senza la Libertà il lavoro non può essere più ritenuto tale ma diventa schiavitù, oppressione.
Basta vedere ciò che è accaduto in Russia, in cui fu applicata la filosofia comunista. Fecero del lavoro una bandiera mentre con la Libertà (quella vera e non quella intesa dal comunismo) ci si pulirono i piedi (per non dir peggio). E si sa (è storia recente) come andò a finire.
Perciò specialmente oggi, con questa sinistra al Governo e questa Costituzione un tantino "comunista", mi si permetta di essere un po' preoccupato.








8 Commenti:
sgarbi che critica il primo articolo della costituzione è plausibile.
una costituzione nata nel 48 grazie alla collaborazione di tutte le forze politiche di allora. PCI, PSI, Radicali, Liberali, Repubblicani, DC.
Filosofi, operai, industriali, commercianti, gente di stato, costituzionalisti, magistrati, politici...andrebbe rispettata solo per questo.
E difesa.
La libertà delle democrazie è nella tutela delle minoranze.
Il lavoro permette la libertà, perchè ti da l'occasione di poter scegliere.
finchè si potrà scegliere ci sarà libertà.
Il lavoro è una cosa viva, fatta dalle persone, non uno strumento od un oggetto.
Caro InOpera,
non sono d'accordo con te.
Resto convintissimo che non sia il lavoro a darti la Libertà. Ed il perché l'ho già spiegato nel post.
Per fare un altro esempio, non si può certo dire che i cinesi non abbiano il lavoro. Ma la Libertà (quella con la L maiuscola, che comprende tutti i diritti/Valori universali) ancora se la sognano e i lavoratori sono trattati come schiavi.
Perciò secondo me non è vero che sia il lavoro a darti "l'occasione di poter scegliere".
E perché possa essere considerato "una cosa viva", è indispensabile sia presente la Libertà.
Sono d'accordo che la nostra Costituzione debba essere "rispettata".
Ma non credo che la si debba difendere ad oltranza, impedendo di correggerla laddove si evidenzino lacune fondamentali e molto gravi come quella di cui ho parlato.
Ciao.
Il "rispetto" per la Costituzione non dev'essere qualcosa di teologico, come purtroppo avviene da parte del centrosx.
Segnalo il post.
Ma voi vi rendete conto che i cretini che sono andati là sono andato solo ed esclusivamente per parare il culo a quegli stronzi degli americani e che cmq. facendo così non fanno nulla per fermare il neoimpoerialismo made in USA? .... Volgio dire: mi dispiace per quelli che muoiono (alla fin fine per niente!!!) ma dovete confrontarvi col fatto che nessuno ha il diritto di uccidere miglialia di persone in nome di un'ideologia (in questo caso la democrazia).
Basta con gli slogan, basta credere ai coglioni di turno che non hanno niente di meglio da fare che uccidere migliaia di persone per ristabilire l'economia di un Paese. In questo caso le vittime del terrorismo sono + lecite di quelle della democrazia (imposta e importata!).
Dulcis in fundo: la Moratti poteva evitare di far parte di FI e non doveva confondare il 1 maggio con la passerella di Via Montenapoleone.
Grazie Paolo di Lautréamont per la segnalazione.
In quanto a te, anonimo, ebbene, forse è proprio meglio che tu continui restare senza un nome, vista la mole di sciocchezze che sei riuscito a scrivere in poche righe.
Quelli che tu chiami "cretini" sono EROI con un coraggio di cui tu non possiedi neanche la milionesima parte (forse una milionesima parte avresti potuto averla firmandoti).
La "democrazia" NON E' UN'IDEOLOGIA!
Il fatto che tu la consideri tale spiega anche le tue farneticazioni sugli americani e sui nostri soldati.
Le vittime del terrorismo NON SARANNO MAI più "lecite" di quelle causate da un intervento che ha lo scopo di liberare i popoli oppressi da certi regimi.
Il tuo, purtroppo per te, è un ragionamento perfettamente in linea con quello degli imbecilli che gridano "10-100-1000 Nassirya" e non lo potrò MAI accettare.
Il concetto che sostengo (e che ho esposto anche nel mio post) è che quella parte dell'umanità che è riuscita a riconoscere, seppur - dobbiamo ammetterlo - in maniera ancora imperfetta, i Valori universali, e la conseguente democrazia, se vuole veramente continuare a "crescere" non può continuare ad accettare che altri popoli siano schiavi di fame, oppressione e ingiustizie.
Lo so bene che ci sono tanti paesi quasi del tutto abbandonati a sé stessi (come il Darfur).
Ma dobbiamo renderci conto che le democrazie di questo pianeta sono ancora relativamente molto giovani e imperfette. E proprio per queste ragioni non hanno ancora la forza "morale", ed in parte anche "materiale", per poter affrontare tutte le situazioni critiche esistenti al mondo.
Per questo da una parte si interviene diplomaticamente, nei confronti di realtà come quella cinese, e dall'altra militarmente, quando certe situazioni si rivelano una minaccia grave ed urgente per la nostra stessa sicurezza.
Anche il discorso sulla Moratti non lo posso in alcun modo accettare.
Il primo maggio è la festa di tutti quelli che lavorano e non solo dei lavoratori dipendenti!
Anche perché, nella maggioranza dei casi, i cosiddetti "padroni" si fanno il "mazzo" molto più dei loro dipendenti e rischiano tutto in prima persona, non avendo tutti gli "ammortizzatori" di cui gode invece uno stipendiato (ad esempio in caso di malattia o infortunio).
come primo vorrei scusarmi per i tanti e troppi sbagli di ortografia che faro scrivendo questo messaqio ma la lingua italianna non è la mia lingua materna...
Non capisco le vostre parole "EROI" o "CRETINI"... erano soldati, l'avevano scelta quella via, hanno condiviso quelle ideologie che ritengono che si debba impostare la democrazia a tutti i popoli e a tutti i costi e per questo non sonno e non saranno mai eroi ma soldati. Non sono nemeno d accordo quando un anonimo li tratta di cretini, qualcuno che ha scelto la sua strada non puo essere chiamato cretino, anche quando ha sbagliato.
Poi visto dal estero (dal belgio), quello che sta succendo in italia non assomiglia a NIENTE. ho guardato oggi la rai, quei fischi sentiti mentre si vota la fiducia nel governo... queste sono le cose da impostare negli altri paesi? la classe dirigente o l opposizione deve discutere non fischiare... vale sia per la destra che per la sinistra, ho visto prodi che parlava e scherzava senza niente ascoltare, questo non è normale...
Poi come potrebbe un uomo come berlusconi essere un presidente giusto con tutti quando possiede tutto quello che possiede... E un conflito di interessi troppo grande per governare in maniera giusta un paese.
per finire vorrei concludere in francese perche e molto difficile fare passare bene le mie idee in italiano.
Voilà, je voulais feliciter l'auteur du site, même si je ne partage pas ses idées ni même ses propos, parcequ'en écrivant de telles calamités, je peux me forger une idée claire des personnes qui vote pour berlusconi... je ne partage pas le slogan "10,100,1000 nassirya" parce qu'il est irrespectueux mais je pense qu'en s alliant aux etats unis ces soldats ne pouvait pas s attendre à mieux.
Viva l'italia.
Miriano,
affermare che i nostri militari siano andati in missione perché "ritengono che si debba impostare la democrazia a tutti i popoli e a tutti i costi" significa non capire i Valori in cui credono questi uomini. Valori Universali (di cui ho parlato in questo post) che nessun uomo potrà mai disconoscere perché vanno oltre qualsiasi ideologia, classe sociale o religione.
Riguardo a "quello che sta succendo in Italia", parli così perché forse non ti rendi conto della realtà italiana.
Se provi a studiare la storia degli ultimi 60 anni (purché non distorta da ideologie - come purtroppo è accaduto qui in Italia, dove la Resistenza e il Lavoro sono stati usurpati da una sinistra retrograda e ipocrita come nessun'altra forza politica) forse capirai i tanti motivi che ci hanno portato a questa grave situazione.
Inoltre, il conflitto d'interessi di Berlusconi, credimi, è piccolissimo se raffrontato con quello che riguarda gran parte della nostra sinistra. Quest'ultima, infatti, possiede la maggior parte delle aziende cooperative del Paese, che costituiscono un impero economico di fronte al quale quello di Berlusconi è un nulla (leggiti questo post di Paolo di Lautreamont per farti un'idea).
Riguardo alla tua ultima frase in lingua francese, permettimi di dirti che affermare (riferendoti agli attentati che hanno ucciso anche dei nostri militari) che, "alleandosi con gli Stati Uniti, questi soldati non potevano aspettarsi altro" non credo tu ti distingua tanto da chi ritiene gli USA la causa di tutti i mali del mondo. E ti ricordo che tra questi ci sono anche quei biechi individui anti-americani a cui piace gridare "10-100-1000 Nassirya"...
Su di una sola cosa sono d'accordo con te: viva l'Italia!
Anonymous,
persone come te non meriterebbero una risposta ma il tuo post mi ha colpito..." i cretini sono andati la solo per parare il culo agli USA". Io sono un "cretino" che è stato "la" come dici tu solo ed esclusivamente perche un governo ( non mi interessa dx o sx ) votato dal popolo sovrano ha deciso che dovevamo andare la ...punto. E' il nostro mestiere con i suoi rischi. Cerchiamo di fare bene il nostro lavoro cercando di ben rappresentare nel mondo la mia amata patria e anche le persone "indegne come te".
W L'ITALIA....e ONORE ai caduti.
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