26 marzo 2007

(in)quieto vivere

Lo scorso febbraio è nato un nuovo blog, gestito a quattro mani, dal nome alquanto intrigante: (in)quieto vivere.
Tra l'altro vi partecipa un amico, Massimo Pandolfi, a cui abbiamo fatto riferimento già varie volte in passato.

Nell'intestazione del sito si leggono le seguenti parole...
Prendere sempre e comunque per buono quello che si legge sulla "grande stampa". Andare a letto tranquilli, incassate le certezze di qualche tiggì e l'anestesia di un bel reality. Provare imbarazzo a casa propria, imparando a farsene una ragione. Pensare che in fondo potrebbe anche andar peggio, e che allora tutto sommato va bene così.
Credere di scegliere, esistere in quanto target. Non poter distinguere l'informazione dallo spot, concludendo che forse non è poi così importante.
Questo, in 2 parole, si chiama "quieto vivere".
NoI SiAmO L'eSaTto cOnTrArIo... NOI SiAmO qUeLLi di
Cosa aspettate per visitarlo?

6 Commenti:

Blogger AncoraRossa ha scritto...

Oddio...crolla il WTC e tu addirittura ti spingi a pensare alla guerra...? Quando si dice la lungimiranza politica...

Mah...che dire...ognuno è libero di interpretare a proprio piacimento il flusso informativo che quotidianamente ci sommerge...mi limito giusto a sottolineare qualche notiziuola tralasciata dai media nostrani


Il pubblico ministero della Corte d’accusa di Chicago Patrick Fitzgerald ha emesso una serie di atti d’accusa per falsa testimonianza ed ostacolo alla giustizia nei confronti dei seguenti membri dell’amministrazione Bush: il Presidente George W. Bush, il Vice-Presidente Richard Cheney, il Capo di Stato Maggiore Andrew Card e il suo vice Lewis “scooter” Libby, il Ministro della Giustizia Alberto Gonzalez, l’ex Ministro della Giustizia John Ashcroft, Judith Miller, il reporter del New York Times imprigionato e il più autorevole consigliere di Cheney, Mary Matalin. Incriminato anche il Primo Ministro Inglese Tony Blair. Membri della Casa Bianca, del Senato, della Commissione per il 9/11 e dei media sono anch’essi indagati dalla corte come potenziali obiettivi, tutti accusati di ostacolo alla giustizia e varie omissioni collegate agli attacchi dell’11 Settembre. L’indagine si estende dal riciclaggio di denaro sporco di Bush e Clinton a Mena in Arkansas fino al coinvolgimento del Governo nei fatti del 9/11, fra cui anche quello di aver mandato a morire giovani americani in Iraq e Afghanistan con l’illusione di false speranze. Intanto il Corriere della sera annuncia: "Colpevole di ostruzione della giustizia, spergiuro e falsa testimonianza: questo il verdetto della giuria del Ciagate (lo scandalo delle false prove sulle atomiche di Saddam), contro Lewis «Scooter » Libby, l’ex capo di gabinetto e consigliere della sicurezza nazionale del vicepresidente Cheney. La sentenza è attesa il 5 giugno e sarà probabilmente molto inferiore al massimo della pena prevista, 40 anni di carcere. Ma per l’amministrazione, già scossa da numerosi scandali, potrebbe essere l’inizio di una crisi: i democratici non escludono che Cheney, in cura dall’altro ieri per una trombosi a una gamba, si dimetta entro qualche mese, adducendo ragioni di salute".

Per la serie: "Tutti luoghi molto (troppo) comuni, purtroppo, in una regione profondamente rossa come quella in cui vivo". (Chicago?)


FBI-11 settembre-Bin Laden

«Bin Laden non è stato formalmente accusato in relazione all’ 11-9» ha chiarito Rex Tomb, uno dei portavoce dell’FBI, al Muckraker report. «L’ FBI raccoglie prove –ha spiegato- Appena le prove sono state messe insieme, vengono girate al Dipartimento di Giustizia. Il Dipartimento di Giustizia poi decide se ha abbastanza prove da presentare ad un grand jury federale. Nel caso del bombardamento del 1998 alle Ambasciate degli Stati Uniti, Bin Laden è stato formalmente accusato e incolpato da un grand jury. Non è stato formalmente accusato e incolpato in relazione all’ 11-9 perché l’FBI non ha una forte prova che lega Bin Laden all’ 11-9».

BBC, maggio 2002: «Ufficiali dell’intelligence USA hanno ammesso di aver fallito i tentativi di portare alla luce qualsiasi pista che conducesse agli attacchi dell’11 settembre. Il capo dell’FBI ha detto che dopo 7 mesi di implacabile lavoro l’America non ha trovato alcuna prova riguardante alcun aspetto degli attacchi a New York e Washington. Robert Mueller, direttore dell’FBI, ha spiegato che i suoi agenti hanno inseguito centinaia di migliaia di indizi e controllato ogni documento sul quale sono riusciti a mettere le mani, dalle prenotazioni di volo ai noleggi d’auto ai conti bancari. Hanno cacciato fra le grotte in Afghanistan e fra le ricevute di carte di credito in America ma il meglio dell’intelligence americana è stata umiliata da 19 dirottatori di Al Qaeda, rivelando quanto poco l’America sa riguardo agli attacchi dell’11 settembre».

Dopo altri cinque anni di indagini "a tutto campo" nulla è cambiato...ma puoi verificarlo di persona tramite il sito governativo dell'FBI...sempre non sia troppo "rosso" per i tuoi gusti...

27 marzo, 2007 13:50  
Blogger il miscredente ha scritto...

Quelle notiziole, caro AncoraRossa, sono il cappuccino dove quotidianamente intingono il proprio cervello pigro i vari fanatici sia di sinistra che di destra estreme.

Dovresti sapere che certi fatti, specie quando riguardano la sicurezza di una nazione, è praticamente impossibile che possano diventare di pubblico dominio (vedi anche la faccenda italiana di Abu Omar).
Perciò, tutto quello che tu hai copia/incollato può essere definito con un solo nome: politica.

Lasciatelo dire, AncoraRossa: tu mi ricordi tanto una personcina che si divertiva a giocare col contraddittorio, salvo poi capitolare miseramente sui ragionamenti più elementari come sulle... omonimie... (il fatto che tu scriva a seguito proprio di questo post, sospetto non sia un caso: ho indovinato?).
Ed il tuo "profilo" conferma il fatto che (se anche tu non fossi la stessa personcina) contraddire è la tua unica passione. Perciò credo che difficilmente potrò rispondere ad altre tue repliche.
Sono proprio curioso di vedere se il tuo blog verrà mai "popolato" da scritti che siano frutto esclusivamente della tua testa...
Sarò prevenuto, ma io non ci credo.

Un cordiale saluto.

27 marzo, 2007 14:55  
Blogger Andrea_teocon ha scritto...

miscredente sono d'accordo con te...se vuoi passa dal mio blog :)
ciao ciao

03 aprile, 2007 15:49  
Blogger ilfecciu ha scritto...

per me, solo chi fa un blog e ci mette la bandiera dello stato più canaglia della terra (U.S.A.) non dovrebbe neanche parlare di politica, di diritti o di libertà.
Ricordando a tutti voi che il più grande attentato a civili è stato proprio fatto dagli Stati Uniti al Giappone nel 1945.

15 giugno, 2007 14:07  
Blogger il miscredente ha scritto...

ilfecciu, personalmente invece credo che chi non debba parlare di politica siano proprio quegli "smemorati" (come te) che dimenticano i MILIONI di morti - CIVILI - causati da regimi come quello nazista (e ti ricordo che il nazismo è sinonimo di nazionalsocialismo e che quest'ultimo, se vuoi guardar bene da dove deriva, ha le stesse radici dell'ideologia COMUNISTA), o come quello COMUNISTA dell'ex Unione Sovietica e della Cina (anche quest'ultima ha sulla coscienza parecchi MILIONI di morti ed è un regime che detiene ancora oggi milioni di persone - CIVILI - dentro i campi di concentramento).

E TU, ilfecciu - smemorato e 'GNURANT! che non sei altro - ti permetti di far "la morale" parlando degli USA come dello "stato più canaglia della terra"???

(Scusami per il 'GNURANT, ma quando ci vuole, ci vuole).

Un cordiale saluto.

28 giugno, 2007 00:56  
Blogger NemoTeneturAdImpossibilia ha scritto...

CASINI E FINI:Due aspetti della frustrazione


Fossi in Berlusconi io non avrei timore del PD,che tanto è una minestrina riscaldata,gli stessi padroni di casa,che ogni tanto ,quando l'appartamento fa proprio schifo,gli danno una tinteggiata .
Fossi in Berlusconi,dicevo,avrei paura dell'antiberlusconismo "di destra".
Ci sono dei leader che a parole professano lealtà al capo di una coalizione,salvo poi inciuciare,chi con Veltroni,chi con Prodi.
Hanno paura del capo della loro stessa coalizione:strano a dirsi ma questa volta hanno paura di vincere.
Perchè non sono pronti?No .Perchè vogliono le riforme?No.
Perchè non vogliono Berlusconi.
Questi "leader"(....)non sopportano di essere offuscati da chi ha un carisma maggiore del loro.Forza Italia dovrebbe essere il loro lasciapassare per fare cose "di centrodestra",invece preferiscono trattare col"nemico",piuttosto che vincere e ritrovarsi Berlusconi.Se questi sono gli "amici",Berlusconi non ha da dormire sonni tranquilli.
Diciamo che la sinistra radicale sta al governo come AN ed UDC stanno a Berlusconi.
Non è il calcolo politico che critico , ma quello morale.
Vale a dire : ci sono 2 leader(uncoli)che hanno cercato durante il loro periodo di governo di mettere in difficoltà non Forza Italia ,ma Berlusconi.Durante le scorse politiche hanno tirato i remi in barca e Berlusconi(non Forza Italia) facendo da solo la campagna elettorale ha perso contro tutti gli sforzi della coalizione di centrosinistra di soli 24mila voti.Adesso c'è un governo ai minimi storici,con una preferenza in cifre percentuali che spingerebbe un qualsiasi governo estero alle dimissioni,eppure AN ed UDC,pur di non vedere Berlusconi premier ,corrono chi in soccorso del governo,chi ad accreditarsi con Veltroni.Ancora una volta Berlusconi è solo .
Ma allora perchè Berlusconi si ostina a tenere in piedi la CdL?Mandasse tutto a ramengo,si muovesse in modo da ottenere il maggioritario e li mandasse tutti a scopare il mare.
Io penso che per il solo odio nei confronti di Berlusconi,AN ed UDC perderanno un sacco di voti.
Il primo ,AN,perchè i suoi elettori sono scesi in piazza per mandar via il governo e adesso si ritrovano un leader che dialoga con quello stesso governo che qualche giorno fa voleva mandare a casa.
Il secondo ,UDC,perchè si muove in direzione di "prove tecniche di centrosinistra", e questo i suoi elettori non glie lo perdoneranno.Non è una mossa politica.Hanno appena visto che fine ha fatto Mastella in una coalizione di centrosinistra.
Questi sono già organici al centrosinistra ,perchè li lega la comunità di intenti:mai Berlusconi a Palazzo Chigi.
Riepiloghiamo :ci sono due leader (Fini e Casini) che invece di competere con un altro leader (Berlusconi) nell'ambito di un'indiscussa piattaforma comune di intenti ,preferiscono trattare con quanto di più lontano ci possa essere dai loro valori, pur di eliminare il "leader che li adombra".
Berlusconi è il loro incubo,e da mediocri quali sono,inscenano questa "melina" per far scadere il tempo di Berlusconi.Solo allora potranno essere "i migliori".Non hanno i numeri e si atteggiano a "dialogatori".
Meglio Storace:il suo partito è nato da 5 minuti e già si sa da che parte sta ed a chi giura fedeltà.Storace sa di essere un leader , ma sa anche di non essere come Lui.Ma non lo odia,bensì lo stima.L'elettorato di AN ripiegherà su La Destra,come oggi ha fatto la Santanchè.
"La mossa di Veltroni spacca la destra"?No, più che la sinistra potè la mediocrità umana.

http://opinioniefintedemocrazie.blogspot.com/

11 novembre, 2007 12:01  

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